Anche il dolore ha una sua funzione

Non esiste il bianco senza il nero.
Non esiste il giorno senza la notte.
Non esiste l’ordine senza la confusione.
Non esiste l’uomo senza la donna.
Non esiste il bene senza il male.
Non esiste sole senza luna.
Non esiste fuoco senza acqua.
Non esiste il bianco senza il nero.
Non esiste estate senza inverno.

Due entità diverse e complementari formano la totalità.

Questo è il significato del simbolo dello yin e dello yang presente nel Taoismo.

Non esiste l’uno senza altro.

Gli esseri umani sono spaventati dal dolore, non accettano che esista qualcosa che li faccia stare male, qualcosa che li renda tristi. Questo è il risultato di ciò che in un qualche modo viene inculcato nei bambini fin da piccoli, non appena stanno male.
Quando succede qualcosa di brutto o di sgradevole, genitori o zii che siano intervengono cercando di far distrarre il piccolo dandogli soltanto modo di esser felice e contento, quindi distaccarlo di fatto dal dolore e dalla tristezza.

Il dolore esiste come esiste la felicità e la gioia.

Conoscete qualcuno che nella propria vita è sempre felice?
Forse è ciò che vedete sui social network ma la vita reale è come le montagne russe, si sale e si scende.

Il dolore è il nostro più grande maestro nel bene e nel male.

Il dolore arriva nella nostra vita per aiutarci a crescere, inutile rifiutarlo se esiste è perché ha una sua funzione.

Così come l’oceano accoglie ogni onda, anche la nostra consapevolezza ha già accettato ciò che accade.

Jeff Foster

Piano piano che si cresce e ci si evolve su un piano più profondo e spirituale (sempre se si inizia un percorso di crescita personale) avviene anche l’accettazione.

L’oceano non accoglie solo alcune onde rifiutandone altre, la sua è un’accettazione senza condizioni che va ben oltre le nostre idee condizionate.

Accettare sé stessi e il proprio modo di essere è quindi accettazione del tutto di cui si è una parte imprescindibile, come l’oceano con le onde del mare.

Pubblicato da Fabio

Ciao, mi chiamo Fabio! Ho venticinque anni. Vivo a Bergamo. Sono laureato in Scienze della Comunicazione. Ma cosa ci definisce per davvero? Il nostro nome? La nostra età? Il nostro luogo di nascita? La nostra qualifica? NO! Noi siamo molto di più di quelle stupide etichette. Siamo quello che più amiamo fare. Nel mio tempo libero amo: SCRIVERE LEGGERE VIAGGIARE ASCOLTARE MUSICA Si dice anche però che siamo la media delle cinque persone che frequentiamo di più. Avete un obiettivo nella vita? Tenetevi sempre strette persone simili a voi, persone positive, persone che vi amano per quel che siete, persone che vi motivano costantemente. Non è così? CAMBIATELE! If not now, when? Il successo e la felicità delle persone è data dall’ambiente che si viene a creare intorno a voi. Nasciamo in un mondo predeterminato ma abbiamo la possibilità di definire il nostro ecosistema come vogliamo, facendo delle scelte consapevoli.

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